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Siface
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Contents
• Note
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Biografia
La politica dei due Stati numidi all'epoca era molto condizionata dal rapporto con il potente vicino mwgqcartaginese. All'inizio del suo regno Siface era alleato con Cartagine, con cui invece il regno mwggMassili (Numidia orientale) era in lotta. Col tempo, però, il re massilo mwgwGala si riavvicinò a Cartagine, e parallelamente Siface prese un atteggiamento sempre meno compiacente con quest'ultima, arrivando ad impadronirsi di alcune piazzeforti puniche sulla costa della Numidia. Durante la mwhaseconda guerra punica, dapprincipio egli si schierò dalla parte dei mwhqRomani,cite-ref-2[2] al contrario di Gala e di suo figlio mwigMassinissa, alleati di mwiwCartagine.
Alleanza con Roma contro Cartagine
Nel mwjg213 a.C., dopo che i due Scipioni, mwjwPublio e mwkaGneo, ora che la situazione volgeva a loro favore in Spagna, dopo che erano stati recuperati molti tra vecchi e nuovi alleati, estesero le loro speranze anche all'Africa, il mwkqre di Numidia, Siface, da amico si era trasformato in nemico dei Cartaginesi. Gli Scipioni inviarono a lui tre centurioni come ambasciatori con l'incarico di stringere con lui un'alleanza, invitandolo a continuare la sua guerra contro Cartagine e promettendogli importanti compensi.cite-ref-3[3] Le proposte romane furono accolte con benevolenza dal re e accortosi di quanto egli fosse ignorante nella disciplina militare, chiese ad uno dei tre centurioni, mwlgStatorio, di rimanere come istruttore per le sue truppe, come buono e fedele alleato. Egli sosteneva che i Numidi fossero abili come cavalieri ma scarsi come fanteria.cite-ref-4[4]
Come segno poi di amicizia verso i Romani, inviò loro alcuni suoi ambasciatori, insieme ai due centurioni, per siglare un patto di alleanza con i due Scipioni. Spinse quindi alla defezione quei Numidi che, come ausiliari, erano di servizio in alcune guarnigioni cartaginesi. Contemporaneamente Statorio iniziò l'arruolamento di molti giovani come soldati di fanteria e, dopo averli organizzati in modo analogo ai Romani, li sottopose a manovre ed istruzioni militari come quella di seguire le insegne. In breve tempo il re si trovò a poter fare affidamento sulla nuova fanteria tanto quanto sulla sua cavalleria, sentendosi pronto ad affrontare i Cartaginesi in una battaglia campale.cite-ref-5[5] L'arrivo degli ambasciatori numidi in Spagna fece sì che si moltiplicassero le defezioni. Quando i Cartaginesi vennero a sapere dell'alleanza tra Siface e i Romani, inviarono subito a mwpwGala, che regnava sull'altra parte della Numidia tra i mwqaMassili, dei loro ambasciatori per stabilirvi una nuova alleanza.cite-ref-6[6]
Gala aveva un figlio di ventisette anni, mwrgMassinissa, di una tale indole che già da allora appariva che avrebbe ampliato i domini del regno di suo padre. I Cartaginesi informarono Gala del fatto che i Romani e Siface avrebbero potuto, ora che erano alleati, combattere insieme sia in Spagna, sia in Africa, con grave danno per tutte le altre genti africane. Era necessario, pertanto, contrastare questa crescente potenza su entrambi i fronti.cite-ref-7[7] Fu facile persuadere Gala a inviare un esercito, poiché il figlio Massinissa insisteva a chiedere quella guerra. Poco dopo, infatti, Siface fu sconfitto in una grande battaglia in Africa, dai Cartaginesi e dalle truppe guidate dal giovane Massinissa. Si dice che caddero ben 30.000 uomini.cite-ref-8[8] Siface allora con pochi cavalieri si rifugiò presso i Numidi Maurusi, che abitano le estreme regioni dell'Africa, vicino alle spiagge dell'oceano, di fronte a mwtwmwuaGades. Qui egli riuscì a radunare nuovamente un grosso esercito e passò con essi in Spagna. Contemporaneamente Massinissa, giunse anch'egli nella mwuqpenisola iberica, pronto a contrastare Siface senza l'aiuto dei Cartaginesi.cite-ref-9[9]
Nell'estate del 210 a.C., Siface inviò dei suoi ambasciatori a mwvwRoma per comunicare l'esito favorevole delle battaglie che il re aveva combattuto contro i Cartaginesi. Essi assicuravano al Senato riunito che il loro re era totalmente avverso nei confronti di Cartagine, mentre a Roma riconosceva la sua amicizia. Ricordavano che in passato Siface aveva mandato ambasciatori in Spagna ai generali romani mwwaGneo e mwwqPublio Cornelio, e che ora più che mai desiderasse ottenere l'amicizia del popolo romano rivolgendosi al Senato stesso.cite-ref-10[10] Il senato non solo accettò la richiesta del re numida, ma inviò allo stesso come ambasciatori Lucio Genucio, Publio Petelio e Publio Popilio affinché gli portassero dei doni, tra cui una mwxgtoga ed una tunica purpurea, una mwxwsedia curule d'avorio ed una coppa d'oro di cinque libbre.cite-ref-11[11] Gli ambasciatori del senato ebbero anche l'ordine di recarsi, subito dopo, dagli altri re africani, portando loro in dono, toghe preteste e coppe d'oro del peso di tre libbre ciascuna.cite-ref-12[12]
Contro Roma, dalla parte di Cartagine
Il mwbg206 a.C. fu un anno decisivo per le sorti della guerra. Con la vittoria in Spagna Roma diventava minacciosamente troppo vicina, e Siface tornava a guardare a Cartagine come ad un alleato. Il matrimonio con la bellissima mwbwSofonisba, figlia del generale cartaginese mwcaAsdrubale Giscone, e un appoggio esplicito di Cartagine a Siface, che approfittando della morte di Gala cercava di estendere i propri domini a spese del regno di Massinissa, provocarono un ribaltamento delle alleanze: Siface si alleò con Cartagine e Massinissa con Roma.
Nel mwcg203 a.C. le forze unite di Siface e di Annibale di Gisco si scontrarono con quelle romane guidate da mwcwGaio Lelio, braccio destro di mwdaScipione Africano, e dei loro alleati guidati da Massinissa nella mwdqBattaglia dei Campi Magni. La vittoria arrise a questi ultimi. Siface venne catturato quando il suo cavallo fu abbattuto mentre egli cercava di fermare la fuga dei suoi. Venne quindi condotto in catene sotto le mura di mwdgCirta, che alla vista del re prigioniero si arrese ai Romani. Massinissa, ormai padrone di tutta la Numidia, sposò il giorno stesso Sofonisba cercando di sottrarla alla vendetta dei Romani (che però la fecero uccidere col veleno il giorno stesso), mentre Siface, sconfitto, veniva trasferito in esilio in Italia, dove morì, a Tivoli, un anno o due dopo.
Siface nella cultura moderna
Le vicende di Siface hanno ispirato numerose opere liriche. In particolare una serie di melodrammi musicati da svariati compositori su libretto di Metastasio:
• mwfgSiface di Numidia, dramma per musica, libretto di mwfwPietro Metastasio, musica mwgaFrancesco Feo (prima rappresentazione: Napoli, mwgqTeatro San Bartolomeo, 13 maggio mwgg1723) [Il libretto è una revisione de mwgwLa Forza della virtù di Domenico David ]
• mwhwSiface, musica di mwiaNicola Porpora (I rappresentazione Venezia Teatro S Giovanni Grisostomo 26 dicembre mwiq1725)
• mwiwSiface, musica di mwjaNicola Porpora, intermezzi di Michele de Falco (Roma, mwjgTeatro Capranica, 7 febbraio mwjw1730).
• mwkqSiface, intermezzo, musica di mwkgGiuseppe Sellitto e altri compositori (prima rappresentazione Napoli, Teatro San Bartolomeo 4 dicembre mwkw1734)
• mwlqSiface, musica di mwlgLeonardo Leo (prima rappr. 11 maggio mwlw1737 Bologna teatro Malvezzi).
• mwmqViriate (o mwmgSiface), libretto di mwmwPietro Metastasio e mwnaDomenico Lalli, musica di mwnqJohann Adolf Hasse (Venezia, Teatro San Giovanni Grisostomo, carnevale mwng1739)
• mwoaSiface, musica di Francesco Maggiore (10 ottobre mwog1744 Rovigo Teatro Manfredini)
• mwpaSiface, musica di mwpqGioacchino Cocchi (Carnevale 1749 Napoli, Teatro San Carlo)
• mwpwSiface, musica di mwqaIgnazio Fiorillo (1752 - Braunschweig)
• mwqgSiface libretto di mwqwPietro Metastasio e mwraApostolo Zeno, musica di mwrqDomenico Fischietti (prima rappresentazione 1761 Venezia mwrgTeatro Sant'Angelo)
• mwsaViriate (o mwsqSiface), libretto di mwsgPietro Metastasio e mwswDomenico Lalli, musica di mwtaBaldassare Galuppi (prima rappresentazione 19 maggio mwtq1762 Venezia Teatro San Salvatore)
Altre opere sono:
• mwvwSiface (o mwwaLa Sofonisba), libretto di mwwqFrancesco Silvani, musica di mwwgChristoph Willibald Gluck (prima rappresentazione Milano Teatro Ducale 13 gennaio 1744)
• mwxaSiface e Sofonisba, dramma per musica da cantarsi nella Real Villa di mwxqQueluz per celebrare il felicissimo giorno natalizio di S.M. fedelissima l'augusto D. Pietro III. rè di Portogallo, libretto di Gaetano Martinelli, musica di mwxwAntónio Leal Moreira (Lisbona 5 luglio mwya1783)
• mwygSiface e Sofonisba opera seria in 2 atti, libretto di mwywAndrea Leone Tottola, musica di mwzaPietro Alessandro Guglielmi (prima rappresentazione 30 maggio mwzq1802, Napoli, Teatro S. Carlo)
Non va poi dimenticato il personaggio di Siface nell'opera mwzwScipione l'Africano di mw0aFrancesco Cavalli, ruolo in cui eccelse il mw0qsopranista mw0gGiovanni Francesco Grossi (mw0w1653 - mw1a1697), che per questo acquisì il nomignolo di mw1qSiface, che rimase il suo nome d'arte.
Note
Bibliografia
Fonti antiche
• citerefappiano(GRC) Appiano di Alessandria, Historia Romana (Ῥωμαϊκά), VII e VIII. (traduzione inglese Archiviato il 20 novembre 2015 in Internet Archive.).
• citerefcornelio-nepote(LA) Cornelio Nepote, De viris illustribus. (testo latino ).
• citerefeutropio(LA) Eutropio, Breviarium ab Urbe condita, vol. III. (testo latino e traduzione inglese ).
• citereflivio(LA) Livio, Ab Urbe condita libri. (testo latino e versione inglese ).
• citerefplutarco(GRC) Plutarco, Vite parallele, Epaminonda e Scipione l'Africano; Pericle e Fabio Massimo; Pelopida e Marcello. (testo greco e traduzione inglese).
• citerefpolibio(GRC) Polibio, Storie (Ἰστορίαι), III-XV. (traduzione inglese qui e qui).
Fonti storiografiche moderne
• citerefbrizzi-1997Giovanni Brizzi, Storia di Roma. 1. Dalle origini ad Azio, Bologna, Patron, 1997, ISBN 978-88-555-2419-3.
• citerefpiganiol-1989André Piganiol, Le conquiste dei romani, Milano, Il Saggiatore, 1989.
• citerefschullard-1992Howard H.Scullard, Storia del mondo romano. Dalla fondazione di Roma alla distruzione di Cartagine, vol.I, Milano, BUR, 1992, ISBN 978-88-17-11903-0.
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Collegamenti esterni
• citerefdizionario-di-storiaSiface, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefbritannica-com(EN) E. Badian, Syphax, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwasgAlcuni estratti dall'opera Siface di Numidia di F. Feo (1723), su teuge.labs.cs.uu.nl.